Martirologio romano10 Aprile Presso Babilonia sant’Ezechiele Profeta, il quale, ucciso dal Giudice del popolo d’Israele, perché lo rimproverava di adorare gli idoli, fu deposto nel sepolcro di Sem ed Arfazad, progenitori di Abramo, al cui sepolcro molti solevano accorrere per fare orazione.
A Roma il natale di moltissimi santi Martiri, che furono battezzati dal Papa sant’Alessandro, mentre era tenuto in carcere. Tutti, per comando del Prefetto Aureliano, furono posti sopra una vecchia nave, trasportati in alto mare, e lì sommersi con sassi legati al collo.
Ad Alessandria i santi Martiri Apollonio Prete ed altri cinque, sommersi in mare nella persecuzione di Massimiano.
In Africa i santi Martiri Terenzio, Africano, Pompeo e Compagni, i quali, sotto l’Imperatore Decio e il Prefetto Fortuniano, battuti colle verghe, torturati coll’eculeo e straziati con altri supplizi alla fine, col taglio della testa, compirono il martirio.
A Gand, in Fiandra, san Macario, Vescovo di Antiochia, illustre per virtù e per miracoli.
A Valladolid, nella Spagna, san Michele de’ Santi, dell’Ordine degli Scalzi della santissima Trinità per la redenzione degli schiavi, Confessore, illustre per innocenza di vita, ammirabile penitenza e carità verso Dio, il quale dal Papa Pio nono fu iscritto fra i Santi.
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