Martirologio romano9 Giugno A Nomento, in Sabina, il natale dei santi Martiri Primo e Feliciano fratelli, sotto Diocleziano e Massimiano Imperatori. Questi gloriosi martiri, avendo condotto nel Signore una lunga vita, ed avendo sofferto tormenti, ora eguali insieme, ora diversi e spietati separatamente, alla fine ambedue percossi con la spada da Promoto, Preside di Nomento, compirono il corso del felice combattimento. I loro corpi poi, trasportati a Roma, furono con onore sepolti nella chiesa di santo Stefano Protomartire, sul monte Celio.
Ad Agen, in Francia, la passione di san Vincenzo, Levita e Martire, il quale, per la fede di Cristo, fu acerbissimamente flagellato e decapitato.
Presso Antiochia santa Pelagia, Vergine e Martire, la quale con grandi lodi è celebrata dai santi Ambrogio e Giovanni Crisostomo.
A Siracusa, in Sicilia, san Massimiano Vescovo, del quale spesso fa menzione san Gregorio Papa.
Ad Andria, nella Puglia, san Riccardo, primo Vescovo di quella città, celebre per miracoli.
In Iona, isola della Scozia, san Columba, Prete e Abate.
Ad Edessa, nella Siria, san Giuliano Monaco, le cui opere illustri furono descritte da sant'Efrem Diacono.
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